06/04/09

Forza Abruzzo!

Fonte: RaiNews24

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05/04/09

Salve,

Passavo di qua e mi sono detto: "Toh, Il mio blog! 'Spetta che ci scrivo qualcosa". No: non sono morto e non ho intenzione di smettere né di bloggare né tantomeno di sparare cazzate. Ho solo avuto altro da fare, tutto qui. Cercherò di recuperare il tempo perduto, parola di Lupetto (mancato). (Ri-)cominciamo, dunque.
Innanzitutto qualche consiglio per i vostri feed reader. Se non lo state già facendo tenete d'occhio Spinoza: attualmente il miglior blog di satira politica, unico e incontrastato. Poi vi consiglio Shroom-Hruuum, un fantastico tumblr scovato un po' di tempo fa. L'immagine usata per questo post proviene da lì; lo farò sempre più spesso. Il tipo è russo e, in materia di vagine e fotografie, ha un senso estetico sviluppatissimo. Dateci un'occhiata: a parte nudi ricorrenti e un po' troppo espliciti ce n'è per tutti i gusti, ve lo garantisco.

Piccola parentesi sulla mia esistenza 'reale'. Il mio 'MA' si è concluso felicemente. Il 28 novembre ho ricevuto l'esito positivo e mi sono ubriacato alla bisogna. Ne avevo ben d'onde e non solo per questo motivo. In quello stesso giorno, infatti, Claude Lévi-Strauss - un fine critico culinario autore di questo libro sul prosciutto - celebrava il suo centesimo compleanno. Il mio "MPhil/PhD" invece è in corso d'opera e procede ... a rilento ma procede. Sono ancora alla disperata ricerca di fondi per finanziarmi l'anno prossimo ma, almeno per ora, ho ben tre lavori occasionali che mi assicurano la sopravvivenza al di sopra dei ponti di questa città. Nel tempo libero (!?) cerco di completare questo benedetto MPhil, o primo anno di PhD. C'è molto da fare - leggere e scrivere, soprattutto - ma siamo in dirittura d'arrivo. Staremo a vedere.

Ma torniamo alla vita online. Questo spazio personale sta per cambiare: molto presto ci saranno grosse modifiche. Per adesso sappiate solo che su Wordpress è fiorito un nuovo melone: dateci uno sguardo e fatemi sapere cosa ne pensate.
Concludo il mio post di riconciliazione con la blogosfera con una buona notizia. Per la prima volta nella sua lunga e intermittente esistenza questo blog ha ricevuto un premio. Nell'ormai lontano 27 novembre 2008, infatti, Clauds ha ritenuto opportuno assegnarmi il premio Dardos (qui a sinistra), solitamente conferito a ggiovani bloggherz "che [abbiano] dimostrato il loro impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Il premio è ormai vecchio, ma la soddisfazione e la riconoscenza restano immutate: ringrazio dunque Clauds, una delle mie più fedeli lettrici. Il regolamento prevede che il vincitore esponga il premio, linki il blog da cui lo ha ricevuto e indichi a sua volta 15 blog meritevoli dello stesso riconoscimento. Io 15 blogger a cui assegnarlo non ce li ho. Accontentavi di due segnalazioni: Salpetti e Fab. Sono due blogger che trattano argomenti di attualità - informazione e politica per lo più - con un taglio che apprezzo molto. Complimenti a tutti e due e beccatevi 'sto premiozzo.

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30/11/08

Anthony Giddens: Globalization & Communication

clipped from it.youtube.com
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25/11/08

Talal Asad: Thinking about Religion Belief and Politics

clipped from www.kabobfest.com
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Group Think

clipped from www.boston.com

The turn to online research is narrowing the range of modern scholarship, a new study suggests

FOR SCHOLARS - ESPECIALLY scholars who like to wear pajamas - the Internet has been a godsend. It allows instant communication with colleagues around the globe, and makes tracking down published research a matter of seconds.

But perhaps the greatest boon is the sheer quantity of readily accessible knowledge. Millions of journal articles are available online, enabling scholars to find material they never would have encountered at their university libraries. From classic psychology studies to the most esoteric literary theory, it's all just a few clicks away.

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23/11/08

Slavoj Žižek: Use Your Illusions

clipped from www.lrb.co.uk

Noam Chomsky called for people to vote for Obama ‘without illusions’. I fully share Chomsky’s doubts about the real consequences of Obama’s victory: from a pragmatic perspective, it is quite possible that Obama will make only some minor improvements, turning out to be ‘Bush with a human face’. He will pursue the same basic policies in a more attractive way and thus effectively strengthen the US hegemony, damaged by the catastrophe of the Bush years.

There is nonetheless something deeply wrong with this reaction – a key dimension is missing from it. Obama’s victory is not just another shift in the eternal parliamentary struggle for a majority, with all the pragmatic calculations and manipulations that involves. It is a sign of something more. This is why an American friend of mine, a hardened leftist with no illusions, cried when the news came of Obama’s victory. Whatever our doubts, for that moment each of us was free and participating in the universal freedom of humanity.

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Ne ero sicuro

Non ho mai letto un libro di Federico Moccia. C'è un buon motivo: mi fa cacare. Su 'Le Malvestite' ho appena letto una recensione del suo ultimo romanzo. Mi devo ricredere: Moccia non mi fa schifo, lo odio proprio. Da oggi entra a pieno titolo nella mia black list insieme ai fratelli Muccino, è ufficiale.

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Youtube HD? Yes, We can.

Filmati Hi-Fi su Youtube? Ora si può. Basta un piccolo trick che Elmar Burchia spiega sul Corriere:

Molti utenti continuano a visualizzare i video in una risoluzione massima che ad oggi è ufficialmente di 480 x 360 pixel - in modalità high quality. Con un piccolo trucco possiamo però vedere già ora alcuni video con una risoluzione superiore di 1280 x 720 pixel rispetto a quella standard. Ecco cosa bisogna fare: aggiungendo il parametro "&fmt=18" alla fine della URL è infatti possibile visualizzare la versione con audio stereo e risoluzione di 480 × 270 pixel, invece del solito 320 × 240. Aggiungendo poi il suffisso "&fmt=22" la risoluzione arriva a 1280 × 720 pixel, decisamente interessante per vedere i video in modalità schermo intero. Momentaneamente questo trucchetto non funziona ancora con tutti i filmati presenti sul portale, solo con quelli caricati precedentemente in alta qualità. Per Google, però, si tratta di un grade passo avanti.

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Hoder's Arrest/2

In my view, the most comprehensive reports on Hoder's detention so far: Tehrani's for Global Voices Advocacy and Zarwan's on his own blog, The Skeptic.

Update on Hoder

In recent days some sites and blogs wrote that Hossein Derakhshan, Hoder, was arrested. All refer to two things to prove such a claim: Iranian Jahan News site’s report and this fact that Hoder has not updated his blog for 2 weeks.

clipped from elijahzarwan.net

1014 Where’s Hoder?

Where’s Hoder? If the Iranian government has detained him, they should say so. If he is free, he should say so.

A few days ago, Jahan News reported that Iranian-Canadian blogger Hossein Derakhshan, better known on the Internet as Hoder, had been arrested soon after his return to Iran, and that he had confessed to spying for Israel. On November 17, the official Islamic Republic News Agency ran the first part in a series of “confessions” from a “Hossein D, one of the people misled by the reformist movement.” (Global Voices has helpfully translated the full IRNA item. It should sound familiar to anyone who has seen previous propaganda “confessions“).

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Again (and again, and again ...)

Egypt: one blogger disappeared and another still in custody despite court order

Blogger Mohammad Adel who runs the blog Maeit (already dead!)disappeared since Friday, November 21, 2008. As reported by Wael Abbas on Twitter, Adel was supposedly going to meet with an American journalist for an interview, but the he did not show up.

On His blog, Adel’s Friend published post reporting that Egyptian State Security Forces stormed into the house of blogger Mohamed Adel on Friday predawn, searched the house, and seized many of his books and CDs.

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GVO.it Updates

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OSI - Social media in closed societies

My friend and colleague Evgeny Morozov is spending a year as an Open Society Institute fellow, working through some of his ideas about cybernationalism and cyberwarfare, and organizing events to discuss the future of the Internet at OSI. I was lucky enough to be included in the first of these events, a presentation by Columbia University and Berkman Center researcher John Kelly and a panel discussion on the role of the blogosphere in closed societies. Good fun, though a 9am event after a long night out on the town the evening before is no one’s idea of a good time.


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18/11/08

Minority Report (!!!)

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17/11/08

Hossein Derakhshan arrestato

Ho appena letto che il cosiddetto padrino della blogosfera iraniana, Hossein Derakhshan, sarebbe stato arrestato a Tehran.

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16/11/08

QOTSA Feat. Gnarls Barkley&Dave Grohl: Make it Wit Chu

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15/11/08

Egitto: Gamaa Islamiya pronta per la politica?

[Cross-posted at Shammam]

di Khalil El-Anani

It is no longer enough to be an Islamist "moderate" in order to exercise the right to participate in the political process. That hardly requires proof. Nor are we convinced by some of those Islamists who had practised violence for decades but who now ask to be included in the political process the moment they agree to put down their arms and acknowledge the legitimacy of the existing regime. The record of Islamists of various shades -- from those who arrived to power through peaceful means (Hamas, for example) to those who came to power by force (in Iran, Sudan and Afghanistan) -- offers abundant testimony to the dangers of relying on their "moderation". At the same time, their practices and positions have given us a good lesson on the risks of overly hasty democratisation in Arab societies.

Leggi il resto su Al-Ahram


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14/11/08

I [had] a dream

Ultimamente il cervello mi gioca brutti scherzi. Ho fatto un sogno stranissimo. Se fossi Marzullo mi sarei chiesto: "i sogni 'son desideri' o fanno un po' come dicono loro"? Insomma, sono ospite a casa di un amico inglese, il che è già alquanto singolare per due motivi: essere amico di un inglese ed essere ospite a casa sua. Non voglio generalizzare, né tantomeno discettare sulla (a)socialità degli inglesi. È un argomento complesso che eventualmente tratterò in separata sede. Per ora vi basti sapere che, nella maggior parte dei casi, l'inglese non ha relazioni sociali ma solo conoscenti che saluta - malvolentieri - durante il giorno. Il dialogo classico tra un inglese e un italiano si svolge in questo modo:

Inglese: Hoy maait, hwr u duin'?
Italiano: 'Ai, am fainne fenchiu, endiù?

Tutto qui. La conversazione finisce perché l'inglese nel frattempo è andato via lasciando l'italiano in balìa di enormi interrogativi esistenziali: "cosa ho fatto di male?", "gli starò sui coglioni", "aveva fretta forse. Ma nooo fa così tutte le mattine", "Tutte le mattine in effetti no: quando gira male" et cetera. Ma come ho già detto, questa è un'altra storia.

Torniamo al sogno. Mi trovo con questo mio amico nel soggiorno di casa sua e conversavo amabilmente con i suoi genitori. A un certo punto, vengo assalito da un dubbio letterario lacerante: qual è la rappresentazione di Don Rodrigo de "I Promessi Sposi"? In particolare, qual è l'opinione dei popolani su di lui. Ormai sopraffatto dalla sete di conoscenza, mi scuso con i genitori del mio amico (sempre parlando in inglese, buon segno, forse l'unico) e gli chiedo il permesso di consultare una copia dell'opera in camera sua. Attraverso il corridoio, entro nella stanza e trovo il tomo su uno scaffale. Evidentemente, qualcuno prima di me lo aveva studiato a fondo poiché è pieno di segnalibri adesivi di diverso colore. Li scorro in velocità e ne trovo uno con un appunto: "Don Rodrigo in Popular Culture". Anche se a posteriori il titolo non indicherebbe quello che che mi interessava sapere, esulto: finalmente una risposta al mio quesito. Comincio a leggere, ma sin dalle prime righe la pagina sembra trasformarsi in uno schermo. Assisto - piacevolmente stupito direi - alla trasposizione filmica in tempo reale de "I Promessi Sposi". La scena è quella dell'incontro tra Lucia Mondella e Don Rodrigo e si discosta leggermente dalla versione originale. Secondo la mia rivisitazione onirica, la ragazza viene brutalmente assalita da Don Rodrigo nel bel mezzo di una strada di campagna molto affollata. Ma la cosa più sconcertante è un'altra. Nell'infedele versione prodotta dal mio subconscio infatti Don Rodrigo è un energumeno palestrato tipo Lou Ferrigno vestito solo di uno slip inverosimilmente sgambato e ... tigrato! La scena si conclude con lui che assale lei, la stende a terra, le strappa le vesti in mezzo alla gente inorridita che comincia a scappare e la stupra. Poi mi sono svegliato. Avrei anche un titolo provvisorio: La Provvidenza manzoniana va a farsi fottere (insieme a Lucia Mondella).

Mi faccio psicanalizzare e mi rivendo il plot a Tarantino o meglio il contrario? Forse il contrario: mi finanzierei la psicoanalisi. Oppure mi faccio psicanalizzare direttamente da Tarantino ...

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E ci voleva tanto ?!

Repubblica: "Eluana, Stop all'alimentazione"
La Chiesa: "Così è eutanasia"

Finalmente l'hanno capito. Adesso riusciranno ad occuparsi dei fatti loro?

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The Facebook.it Craze Reaches Harvard!!

Ricevo da Berny e pubblico.

Two events have recently shaken Italian cyberspace: the launch of the Italian version of Facebook and the comments of Italy’s Prime Minister Silvio Berlusconi after the election of President-elect Barack Obama. I believe that after these two events Italian social and political life may never be the same again.

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13/11/08

Un'altra bella figura per noi

La sentenza sulla scuola Diaz. Non c'è bisogno di commentare ulteriormente.

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Legge anti-blog

Anti-blog, Ammazza-blog, Levi-Prodi, Levi-Veltroni. La stanno chiamando in tutti i modi e, da un po' di giorni, l'italosfera non parla d'altro. Personalmente non ho avuto modo di approfondire molto la questione. Un ottimo punto della situazione lo fa Salpetti. Gli articoli incriminati sarebbero essenzialmente quelli che definiscono prodotto editoriale e attività editoriale (qui il testo integrale).
Art. 2.
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Art. 8.
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.
L'articolo 3 in particolare sembrerebbe escludere i blog. Ma, stando all'analisi di Luca Spinelli su punto-informatico, non è così:
[...] L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina [...]
A me sembra l'ennesimo (e disperato) tentativo di recuperare soldi dal piccolo contribuente. In maniera molto confusa e approssimativa. Stiamo a vedere come verrà sviluppata la legge. Nel frattempo chi volesse firmare la petizione la trova qui.


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11/11/08

... e un calcio in culo da Babbo Natale?

Questa è la Palin:

Se c'è una porta aperta nel 2012 o quattro anni più tardi [...] allora entrerò da quella porta. [...] Dio, se c'è una porta aperta per me da qualche parte, non farmela mancare.

Ma mi si faccia il piacere ...

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La morte del Blogging (?)


Letto ieri su The Economist:

Blogging is no longer what it was, because it has entered the mainstream

Che ne pensate? Un po' di verità c'è secondo me ...

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10/11/08

Prima iniziativa dell'Università del Coglione

Via Wittgenstein sono appena venuto a conoscenza di un'iniziativa lodevole e ben fatta. Esorto tutti gli iscritti alla 'Università del Coglione' ad aderire. Non approvate, o meglio non capite, il fine umorismo del nostro lider minimo? Benissimo. Fatevi una foto in cui sia visibile la seguente frase: I'm Italian and prime minister Silvio Berlusconi is not speaking in my name. Se non ce la fate proprio a scrivere 'prime minister'  un semplice 'mr' va bene uguale.

Una volta fatta la foto andate QUI e sulla destra trovate l'indirizzo email a cui spedirla. A breve la pubblicazione del mio contributo.

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09/11/08

Il Travaglio che non t'aspetti (Game, Set, Match Rocca)

Ho assistito all'ennesima querelle giornalistica italiana. Come quelle precedenti anche questa caratterizzata da attriti al livello personale mascherati con attacchi professionali. Va ora in onda: Travaglio vs Christian Rocca. Il 5 novembre Travaglio fa un post in cui sostiene che Rocca, così come altri giornalisti de Il Foglio, spara baggianate sulle elezioni americane:
[...] Christian Rocca, lo scopritore: "La Palin è un Obama al quadrato", donna dall'"appeal a tratti profetico e messianico", un incrocio fra "Bob Dylan e Erin Brockovich", come pure il suo presunto gemello Barack, insomma "pare lei la candidata presidente e Mc Cain il suo vice". E Obama: per l'esperto Rocca, "il candidato perfetto per una serie televisiva", "elitario, intellettuale, troppo di sinistra e incapace di connettersi con il paese", una "bolla che potrebbe sgonfiarsi rapidamente" visto che "da mesi viene rifiutato stato dopo stato, primaria dopo primaria, dalla working class del suo stesso partito, dai poveri, dagli ispanici, dai cattolici, dagli anziani, dalle donne, dagli ebrei e da qualsiasi categoria sociale e razziale a cui non appartengano afroamericani, studenti, intellettuali, miliardari, divi di Hollywood e fighetti". E queste - si badi bene - "non sono opinioni". Tiè. Resta da capire chi diavolo abbia votato per Obama. All'insaputa di Rocca fra l'altro.

Rocca risponde per le rime fornendo contesti (rimossi da Travaglio) e ulteriori dettagli:
La mia frase, [...] era questa: "Nessuno sa come andrà a finire a novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell'Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente". [...] E, inoltre, ribadiva che "Obama è super, meraviglioso, stupendo e la sua vittoria alle primarie è storica, epocale, straordinaria" e che "Obama ha vinto anche per aver predisposto la più strepitosa macchina organizzativa e di autofinanziamento mai vista in politica, a dimostrazione che il senatore non è uno solo chiacchiere e spillette". [...] Secondo il secondino avrei anche scritto che Sarah Palin è "un incrocio tra Bob Dylan e Erin Brockovich", quando è evidente che nel mio articolo il riferimento a Dylan è per Obama, non a Palin.


Travaglio torna all'attacco ripetendo grosso modo i passaggi salienti del primo post e, a mio avviso, ottenendo risultati disastrosi. In particolar modo, il giornalista torinese interpreta male (o distorce) quanto segue:

[...] "Obama e la Palin sono Bob Dylan ed Erin Brockovich, entrambi distillati del medesimo spirito americano", ma si riferiva solo alla Palin e non a Obama ("entrambi", per lui, vuol dire uno solo).


A questo punto l'argomento di Travaglio viene smontato. Sulla composizione dell'elettorato di Obama, Rocca chiarisce:
quello che cita era un pezzo di marzo sui dati (dati, non opinioni) della composizione del voto obamiano e di Hillary (ed era come ho scritto io: allora Obama vinceva solo tra neri, giovani, ricchi e per intenderci fighetti).


E, come se non bastasse, rincara la dose:

Però è riuscito, tra le varie inesattezze, a scrivere un'ulteriore balla, cioè che io avrei più volte scritto che " Obama era il peggior candidato che i Democratici potessero trovare". Naturalmente è vero il contrario, e basta cliccare sul cerca di Camillo e rendersi conto che il secondino è il solito imbroglione.

(Per la cronaca, in un articolo del 4 novembre 2008 Rocca prevedeva un risultato molto vicino a quello definitivo).


Infine si conclude il misunderstanding sull'associazione Palin-Brockovic, Obama-Dylan.

Il secondino, nella risposta francamente al di sotto dei suoi livelli, ha replicato

così: "Scriveva che "Obama e la Palin sono Bob Dylan ed Erin Brockovich, entrambi distillati del medesimo spirito americano", ma si riferiva solo alla Palin e non a Obama ("entrambi", per lui, vuol dire uno solo)". [...] Prima, imbrogliando, mi accusa di aver paragonato "solo" la Palin a Dylan e Brockovich. Poi quando gli ho fatto notare che i due nomi erano riferiti a Obama e Palin e bastava leggere l'articolo, invece che il codice di procedura penale, ha sostenuto l'acrobatica tesi che ero io, non lui, a sostenere che parlassi solo di Palin.

Morale della favola: a ognuno il suo mestiere. Travaglio si occupa di cronaca giudiziaria: perché sentenziare sul lavoro degli altri senza conoscerlo a fondo? Perché non chiedere scusa e/o tacere dopo il primo post? Il secondo è stato fatale. Game, Set, Match Rocca.

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